lunedì 18 agosto 2008

Nel Parco D'Abruzzo un cerbiatto orfano adotta una capra.

E' delle ultime ore la notizia ansa che a Pescasseroli (L'Aquila) un cerbiatto, rimasto con ogni probabilita' senza madre, e' stato adottato da una capra all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm). Spaurito ma in ottima salute, il piccolo e' stato segnalato stamani ai Guardiaparco da un allevatore di Barrea, al cui gregge il cerbiatto si era unito in questi giorni. Il personale del Parco sta recuperando il piccolo per portarlo al Centro Visite di Pescasseroli insieme agli altri sei cerbiatti recuperati dal mese di giugno a oggi. Il Presidente e il Direttore del Parco hanno ringraziato l'allevatore per la sensibilita' dimostrata e il suo senso civico, sottolineando che nella vicina Villetta Barrea, al contrario, un allevatore rifiuta di consegnare un altro cerbiatto recuperato nella sua azienda. Poiche' e' vietato a privati trattenere animali selvatici, l'Ente ha annunciato che procedera' alle necessarie azioni, anche coercitive, per recuperare l'esemplare, ospitarlo provvisoriamente presso il Centro Visita di Pescasseroli insieme a tutti gli altri, che, successivamente saranno destinati a una o piu' ampie aree faunistiche.

2 commenti:

Paolo ha detto...

Sembra un brano di una favola di Esopo “Il cerbiatto e la capra” in realtà è l'ennesima conferma del complesso lavoro al quale sono chiamati i parchi italiani. Proteggere la natura in aree abitate e, in certi periodi, densamente frequentate da visitatori, richiede competenze e capacità di intervento notevoli. Salvaguardare specie vegetali e animali e, nello stesso tempo, sostenere concretamente e attivamente l'allevamento e il turismo è una sfida non facile, spesso poco compresa da chi ha in mano i destini dei nostri parchi. In ottobre a Barcellona ci sarà il congresso mondiale dell'IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) in quella prestigiosa e competente sede l'originale esperienza dei parchi italiani sarà illustrata e studiata da esperti di tutto il mondo che, sicuramente, non pensano si tratti di un “poltronificio”.

Paolo

Alessia ha detto...

Hai ragione, sembra di leggere una favoletta di Esopo... Questa volta è realtà. Salvaguardare la Natura non è facile; a livello locale, con i soci della sezione WWF di cui faccio parte, abbiamo girato le scuole medie del paese per cercare di sensibilizzare i più giovani al rispetto e alla tutela dell'ambiente. Mi terrò informata sul congreso mondiale IUCN che si terrà a Barcellona. Hai dato davvero una bella notizia! A presto, Alessia