mercoledì 30 luglio 2008

Criptozoologia: Un mondo tutto da scoprire...


Riporto di seguito un' intervista sulla Criptozoologia fatta a Marco Signore, paleontologo partenopeo, musicista e soprattutto naturalista (come la sottoscritta!).
Marco, di cosa si occupa la Criptozoologia ?
La Criptozoologia si occupa dello studio di tutti gli animali misteriosi. In pratica i criptozoologi si occupano di verificare sul campo indizi, voci e segnalazioni di animali che sembrano ignoti alla scienza. La criptozoologia NON si occupa (e sottolineo il non) di animali di fantasia, come il mostro di Loch Ness, il chupacabras, i draghi, o gli unicorni; questo perchè anche se in Italia è molto sottovalutata, la criptozoologia è una scienza seria. I criptozoologi operano un po' come gli investigatori al servizio della zoologia convenzionale. Essi si recano sul posto, esaminano la letteratura esistente sul luogo del "delitto", interrogano le persone, controllano il terreno e gli eventuali reperti. Se una segnalazione viene poi confermata e si trasforma in un animale reale, il criptozoologo lascia il posto allo zoologo convenzionale, e l'animale ritrovato perde lo status di "criptide".Lo status di "criptide" viene conferito a qualsiasi animale di cui si conosce l'esistenza ma la cui esistenza non è dimostrata dalla zoologia.Per esempio nel secolo XIX il gorilla era considerato dagli zoologi una leggenda. Le popolazioni africane parlavano di "orchi enormi nelle foreste", e gli zoologi non volevano credere a queste dicerie. Poi il gorilla è stato scoperto e descritto, quindi da che era un criptide è diventato un animale noto.Un altro esempio può essere il calamaro gigante, un animale noto ai pescatori ed ai marinai fin dal XVII secolo, ma che la scienza moderna ha potuto confermare solo di recente.La criptozoologia infine si occupa anche di verificare l'esistenza di animali "previsiti" ma non osservati. Per esempio Darwin osservando la forma di un fiore descrisse una specie di farfalla che secondo lui doveva impollinare quel dato fiore, ma non riuscì mai a vederla. Solo molti decenni dopo quella farfalla fu effettivamente scoperta, e si vide che coincideva esattamente con le previsioni fatte dal grande naturalista inglese.
Dove viene studiata?
Purtroppo in Italia con l'eccezione di pochissimi accademici (di cui il più noto è il professor Franco Tassi, insigne zoologo e responsabile anche di conservazione di parchi naturali), la criptozoologia non è affatto studiata all'università.Il Gruppo Italiano di Criptozoologia, di cui faccio parte, è l'unico ente "ufficiale" italiano, ma non è un ente accademico.Recentemente però un corso di Criptozoologia è stato istituito presso l'università di Genova.
Mi vuol parlare dell'ultimo studio che ha fatto?
Al momento mi sto occupando dell'utilizzo di discipline come la tafonomia negli studi criptozoologici. La tafonomia è quella branca delle scienze naturali che studia la "storia naturale dei cadaveri", un po' come gli investigatori della polizia o del telefilm CSI. Questo perchè molti avvistamenti di "mostri" in realtà sono semplicemente avvistamenti di carcasse molto modificate dai processi decompositivi. Da questo nascono avvistamenti di creature mostruose o misteriose, che in realtà sono spiegabilissimi dal punto di vista scientifico. Insomma, la criptozoologia è davvero una scienza investigativa degna dei migliori plot polizieschi e investigativi.

martedì 22 luglio 2008

Taglio del nastro per la sede dell'ente per la protezione animali a Bellizzi

è stata inaugurata la sede di Bellizzi dell'Ente Mediterraneo Protezione Animali (EMPA), sita in via Matteotti, 11. L'associazione, presieduta da Renato Alvino, ha compiuto negli ultimi mesi passi da gigante e l'apertura di un punto a Bellizzi rappresenta la dimostrazione del grande lavoro svolto finora nell'intero territorio provinciale. Il fiduciario presso la sede di Bellizzi sarà Sabatino Iuliano che assieme agli altri soci, Salvatore Crispino, Massimo La Rocca, Giovanni Liguori e Cosimo Iuliano, si occuperà della protezione degli animali contro i maltrattamenti, come mezzo di educazione morale. L'Empa dedica la propria attività in tutti i settori inerenti la tutela e il benessere dell'animale. Le sedi periferiche, come quella di Bellizzi, gestiscono canili e gattili, svolgono attività di sensibilizzazione nelle scuole, gestiscono centri di ricovero per animali esotici, effettuano servizio di soccorso e recupero di animali feriti, collaborano con i comuni per la prevenzione del randagismo. Il Corpo delle Guardie Zoofile effettua controlli nei circhi, negli allevamenti di ogni genere, vigilia nel settore ittico-venatorio ed ambientale, interviene nei casi di maltrattamento e svolgono monitoraggioin ambito Cites (convenzione sul commercio internazionale delle specie selvatoche minacciate di estinzione della flora e della fauna). La Protezione Animali non gode di finanziamenti dello Stato e si sostiene con le quote associative e con i contributi, donazioni, donazioni e lasciti di privati.
"Cronache del Mezzogiorno"

Prima Edizione della Passeggiata Ecologica a Campagna



Ha preso il via sabato 19 luglio 2008, al Quadrivio di Campagna e con precisione nella piazzetta della Madonna del Carmine, “La prima passeggiata ecologica dei quartieri”. L’evento è stato organizzato dall’ Associazione Culturale Madonna delle Grazie e dal Comitato Lunedì dell’Angelo. Il raduno avverrà alle sei del pomeriggio presso la Piazzetta della Madonna del Carmine. Il percorso prevede che i partecipanti partiranno dalla piazzetta della Madonna del Carmine, passeranno per Ponte Barbieri, per San Andrea, per Santa Maria la Nova e faranno ritorno alla piazzetta. Alle ore 21:30 seguirà la premiazione del primo classificato e la degustazione di angurie. La serata sarà allietata dall’organetto di Vito Marotta. Prenderà parte alla manifestazione il cantante Tony Cesareo. “ Questa manifestazione nasce dall’esigenza di riprendere una vecchia tradizione del posto. – Ci spiega il segretario dell’ Associazione Culturale Madonna delle Grazie, ing. Carmine Magliano – In passato, in occasione della festività della Madonna del Carmine si svolgeva una passeggiata per i quartieri di Santa Maria la Nova e Ponte Barbieri appartenenti al comune di Campagna e Sant’ Andrea che ricade nel comune di Eboli. La passeggiata si concludeva con la conquista del palo della cuccagna. Sul palo della cuccagna veniva appeso un premio, precisamente un prosciutto, che il vincitore portava a casa. Tale evento è stato oggi ripreso e promosso dall’Associazione Culturale Madonna delle Grazie, di cui è presidente Cosimo Viviani. La nostra associazione è stata in passato parte attiva per la realizzazione di una piazzetta in località Ponte Barbieri in cui è stata collocata una statua della Madonna del Carmine. Vogliamo invitare tutti a partecipare a questa maratona per cercare di ripristinare una vecchia tradizione affinché le zone e i quartieri possano vivere una giornata di unione e di pace. Ci auguriamo di riuscire a trasmettere anche l’intento di tramandare alle nuove generazioni il rispetto per la natura, anche perché i Comuni di Campagna e di Eboli sono leader nella raccolta differenziata”.

Presentazione del nuovo piano di Gestione all'Oasi WWf di Persano



Domenica 20 Luglio 2008 è una data che i cittadini di Serre non dimenticheranno tanto facilmente. I cittadini, infatti, sono stati per tutta la mattinata divisi da sentimenti contrastanti. Da una parte si sono mostrati entusiasti per la presentazione del nuovo Piano di Gestione dell'Oasi, che si è svolta presso il Centro Visite dell'Oasi WWF di Persano, mentre dall’altra hanno manifestato un forte malessere per la notizia di giorni di un’ordinanza che prevede il deposito di ecoballe presso la caserma dei militari situata a Persano, a qualche chilometro dall’Oasi WWF. Il nuovo Piano di Gestione, che è stato realizzato nell’ambito di un progetto finanziato dalla Misura 1.9 del POR Campania 2000-2006, sta vedendo la collaborazione del WWF Italia Onlus con i comuni di Serre, di Eboli e di Campagna. L’intento del Piano di Gestione è quello di costruire un corridoio ecologico che colleghi attraverso il fiume Tenza l’Oasi del Polveracchio e l’Oasi di Persano. Il fiume Tenza nasce sul monte Polveracchio e, passando per valli e corsi d’acqua, versa le sue acque nel fiume Sele. Un collegamento, quindi, fra montagna e pianura. Il progetto mira alla tutela del fiume Sele e allo sviluppo socioeconomico per chi vi abita vicino. Al convegno sono intervanuti Francesco Alfieri, Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Salerno; Palmiro Cornetta, Sindaco di Serre; Alfonso Grieco, Assessore alle Attività produttive del comune di Serre; Biagio Luongo, Sindaco di Campagna; Angelo Paladino, Assessore alle Politiche Ambientali, Provincia di Salerno. Per l'occasione aziende locali hanno allestito presso il Centro Visite dell’Oasi una mostra di prodotti tipici con relativa degustazione. A quest’aria di innovazione e di voglia di cambiare in positivo si è contrapposta la rabbia e la disperazione dei cittadini di Serre alla notizia di un nuovo sito di ecoballe. “ Per quanto ci faccia piacere la presentazione di questo progetto- ci racconta un cittadino di Serre- troviamo un controsenso questa giornata. Alle discariche già note alla cronaca che si trovano nelle vicinanze dell’Oasi e che sono una minaccia non solo per le specie animali ma anche per noi, si aggiunge la notizia di un nuovo sito per ecoballe che stanno per aprire presso la caserma dei militari di Persano. Quando si devono comunicare belle notizie si riuniscono subito le istituzioni ma quando c’è da rimboccarsi le maniche e trovare rimedio a situazioni più complicate scompaiono tutti. Ripeto, è un controsenso che stiamo qui a festeggiare. Anche la televisione che prima era sensibile alla situazione che stiamo vivendo sembra si sia dimenticata di noi. Ci stiamo dimenticando che Persano oltre ad appartenere al WWF, rientra nei siti di importanza comunitaria”. Alle preoccupazioni su questo tema che oramai a Serre è all’ordine del giorno, si aggiungono quelle di Vincenzo Armenante, vicepresidente della sezione Valle del Sele del WWF: “In questa giornata di festa c’è una situazione a cui non se ne viene ancora a capo e che riguarda il cattivo funzionamento della riserva Foce Sele-Tanagro dove mancano gli organi di gestione. Il presidente fu nominato nel 2005 ma non è stato mai presente sul territorio durante il suo mandato, fino alla sua dimissione che si è avuta nel 2007. Non essendoci un Ente di Gestione si opera in ordine sparso nel senso che ognuno agisce, propone e utilizza il territorio secondo la propria visione economica ed ecologica, ottenendo risultati alterni che in alcuni casi sono stati dirompenti sull’ecosistema. Vorrei che si scoprisse perché non è stato mai nominato un nuovo presidente. La nascita dell’Ente di Gestione, che spero avvenga presto, sarebbe un punto di riferimento preciso e responsabile che opererebbe col compito di conservare, valorizzare e creare economia in maniera coordinata e con la massima compattezza e condivisione. Voglio sottolineare che il ruolo del WWF sarà collaborativo al massimo in tutto ciò che riguarda il rispetto del territorio e lo sviluppo duraturo, ma sarà altrettanto fermo nel denunciare eventuali danni agli ecosistemi naturali. Chiedo ai sindaci oggi presenti e a chi oggi li rappresenta di fare una nota in cui si denuncia l’abbandono di questa Riserva”.

A Matiano, frazione di Campagna, i cittadini diventano sentinelle ambientali...

Si è costituito a Matiano, frazione di Campagna, un gruppo di cittadini volontari decisi a salvaguardare il proprio territorio e a far sì che si ponga fine alla nascita di nuove discariche abusive. L’iniziativa dei cittadini di Matiano ha preso il via mentre a pochi chilometri di distanza fervono le proteste dei cittadini di Serre per salvaguardare il proprio territorio. Mentre i cittadini di Serre stanno protestando con cartelloni per la prossima apertura dell’ennesimo sito di ecoballe, il gruppo di cittadini di Matiano, guidato dal signor Franco Mirra, ha chiesto l’aiuto del comune di Campagna e dell’assessore alla sicurezza Massimo D’Ambrosio per monitorare il territorio e cercare di arginare il problema discariche abusive. “L’assessore D’Ambrosio ha prontamente provveduto a mettere a disposizione del nostro gruppo di volontari un camion del Comune e ha contattato i vigili urbani di Campagna. – Ha dichiarato Franco Mirra- La raccolta ha preso il via domenica 20 luglio. Stiamo monitorando la strada che collega parte della provincia di Galdo con Matiano, fino ad arrivare a Basso dell’Olmo. Il risultato della prima giornata da sentinelle ambientali dei cittadini di Matiano è stato di tre camion carichi di buste di spazzatura, copertoni di macchine e materiale di scarto di industrie. All’operazione che si sta svolgendo in questi giorni, oltre all’assessore Massimo D’ambrosio in rappresentanza del Comune e a ai vigili hanno preso parte anche la guardie giurate del WWF. Stiamo unendo le nostre forze per bloccare quanto sta accadendo e faremo di tutto per risalire ai colpevoli. Nel giro di una mattinata il camion del comune ha già fatto quattro viaggi. Fra i rifiuti, purtroppo , abbiamo trovato anche amianto che non abbiamo potuto rimuovere perché cancerogeno. Abbiamo trovato tra i rifiuti addirittura timbri e lettere intestate dalle quali si può risalire a privati e a industrie. Stiamo risalendo ai responsabili di Campagna, Serre e di altri paesi limitrofi. Abbiamo avuto da persone del posto segnalazioni di targhe di macchine che ci saranno molto utili per risalire a queste persone disoneste che arrecano gravi danni all’uomo e alla natura. Queste persone devono pagare; non ci sarà tolleranza nei loro confronti. Ci consola pensare che gravi sanzioni penali saranno applicate per i responsabili e come dice l’assessore D’Ambrosio, si avrà tolleranza zero! Con gli altri concittadini abbiamo chiesto al sindaco di Campagna di aumentare il numero di guardie ecologiche presenti sul territorio. Questa situazione a noi del posto ci sta distruggendo su più fronti: tanti rifiuti causa una perdita d’immagine per il territorio e per fare queste ronde di giorno e notte dobbiamo trascurare la famiglia e il lavoro. Ringrazio la presenza dei vigili ed il maresciallo Giuseppe De Luna per la professionalità con cui stanno svolgendo il proprio lavoro. Purtroppo non abbiamo l’appoggio di tutti i cittadini perché molti hanno paura di esporsi denunciando apertamente chi colgono scaricare rifiuti perla paura di ripercussioni, ma non ci arrenderemo e continueremo nei nostri controlli. Un ringraziamento particolare va al comune di Campagna e all’assessore D’ambrosio per la sensibilità dimostrata. Sono contento dei risultati che stiamo ottenendo”.

Operazione Foce Sele

Si è svolta venerdì notte, 11 luglio 2008, l’operazione Foce Sele condotta dal nucleo guardie ambientali del WWF congiuntamente all’associazione ANPANA. L’operazione ha riguardato l’arresto di pescatori di frodo che agivano di notte, indisturbati, in località Foce Sele. L’intervento è nato grazie alle segnalazioni ricevute da numerosi pescatori sportivi. “La pesca in località Foce Sele è consentita solo con canna semplice e con regolare licenza, ci racconta comandante del nucleo provinciale delle guardie del WWF Fabrizio Lullo. Venerdi notte, dalle ore 21:00 alle ore 24:00, come previsto, abbiamo trovato questi signori che praticavano pesca di frodo dalle loro imbarcazioni con reti di dimensioni enormi nelle quali finivano pesci di ogni taglia. Purtroppo per un problema alla barca che ci è stata data in dotazione non è stato possibile verbalizzare tutte le persone che hanno commesso l’illecito. Siamo riusciti a fermare un pescatore che aveva posizionato una rete lunga circa 400 metri con dentro una ingente quantità di pesci. I nostri agenti, dopo aver accertato l’illecito, hanno proceduto al sequestro dei mezzi illeciti usati per la pesca. Sono state elevate numerose sanzioni amministrative per pesca senza licenza e per pesca con mezzi non consentiti, per aver superato la quantità di pesce pescabile in una uscita. Numerosi pescatori di frodo, alla vista degli agenti, si son dati rapidamente alla fuga commettendo un illecito penale: non si sono fermati nonostante l’invito a fermarsi da parte delle guardie ben riconoscibili per la divisa e si qualificassero secondo modalità di rito, hanno avuto il rifiuto a fornire le generalità e si son dati alla fuga. Per reati come il rifiuto a dare le proprie generalità e far resistenza a pubblico ufficiale. In virtù dei numerosi pescatori notati, l’attività di controllo proseguirà. Il pesce che abbiamo sequestrato è stato donato alla struttura Opera di Maria Vergine Madre di Oliveto Citra. Intensificheremo i controlli nel Parco Nazionale del Cilento perché abbiamo avuto numerose segnalazioni riguardanti cacciatori di cinghiali”.

sabato 19 luglio 2008

Goletta Verde arriva ad Amalfi per monitorare le acque

Approderà in questi giorni ad Amalfi il veliero di Legambiente che, per il ventitresimo anno, effettua monitoraggio dei mari italiani. La Goletta Verde sarà ormeggiata nel porto della città da stasera, sabato 19 luglio 2008, a domani, domenica 20 luglio 2008. Prossime tappe saranno Acciaroli, Pioppi, Casalvelino e Sapri. Le principali attività della Goletta Verde sono: analisi, informazione e sensibilizzazione sulla stato di salute delle acque di balneazione; promozione del turismo eco-sostenibile e della biodiversità; valorizzazione delle Aree Marine Protette; battaglie contro l'abusivismo edilizio, L'inquinamento e la pesca di frodo; Bandiere Nere ai pirati del mare. Il viaggio di Goletta Verde sarà accompagnato via terra dal laboratorio mobile di Legambiente, che preleverà circa 500 campioni ed eseguirà su ognuno le analisi microbiologiche previste dalla normativa in vigore, Dp 470/7/CE. Verrà presa la quantità di Escherichia coli, nuovo parametro di riferimento nella Direttiva europea recepito.
Parte a settembre presso il Parco del Cilento e vallo del Diano il primo ciclo di incontri “Emigranti di prua. Cantieri per un futuro migliore”.


Si racconta che, durante la prima grande emigrazione verso le Americhe del primo Novecento, alcuni viaggiatori preferivano restarsene a poppa, per guardare verso l’orizzonte delle radici e della nostalgia: erano gli “emigranti di poppa”. Altri, invece, preferivano starsene a prua, attratti da un futuro migliore e dalla curiosità del nuovo mondo: erano gli “emigranti di prua”. Da questa suggestione è tratto il titolo di un primo ciclo di incontri, previsto per l’arco temporale settembre 2008 - maggio 2009, “Emigranti di prua. Cantieri per un futuro migliore”. In questo primo ciclo si intende effettuare l’analisi dei principali punti di debolezza del territorio (da trasformare in altrettanti punti di forza); sono state quindi concordate nove tematiche sulle quali effettuare altrettanti incontri:
• il senso arcaico del tempo
• l’incapacità di cooperare e fare sistema
• la paura del rischio
• lo spreco di risorse umane e finanziarie
• la presunzione di intelligenza e creatività
• la preferenza accordata agli stereotipi, piuttosto che all’analisi razionale
• l’infantilismo e il pressappochismo
• il clientelismo
• il rapporto tra religione e superstizione.
Per ogni incontro sarà individuato un relatore competente, prestigioso, accattivante, divulgativo, ma non banale. Ognuno dei nove incontri si ripeterà circolarmente in ciascuna delle sei località-fari.
“Emigranti di prua” è la prima parte di un progetto di formazione permanente della popolazione locale ma anche dei turisti, attraverso incontri e seminari aperti al pubblico che va sotto il titolo “Università invisibili”. Obiettivo del progetto è stimolare un percorso di rinnovamento e modernizzazione del territorio, per superarne il provincialismo, l’inerzia e l’autoreferenzialità. Il target di riferimento è individuato nella figura del giovane laureando con la sua cultura e i suoi bisogni di persona e di cittadino. La mission di “Università invisibili”, è identificata in sei azioni:
• fornire maggiore consapevolezza della realtà in cui si vive
• fornire strumenti concettuali per comprendere il proprio territorio
• analizzare scientificamente questioni che coinvolgono il Parco (energia, sostenibilità, ecc.)
• ricostruire e recuperare le radici storiche del Parco e delle sua gente
• costruire scenari attendibili del futuro del Parco e della sua gente
• affrontare temi inconsueti.

Gli incontri e i seminari saranno realizzati in sei località, dislocate sul territorio in modo da coprirlo equamente:
• Ascea-Vallo,
• Agropoli-Capaccio,
• Laurino-Stio,
• Teggiano,
• Vatolla-S.Maria di Castellabate,
• Area del Bussento Policastro.
Sulla scorta di quanto è stato sperimentato nella città di Curitiba, in ognuna di queste località vi sarà un “faro”, cioè una sede fisica, animata da un’associazione locale, in cui si svolgeranno sistematicamente i seminari e gli incontri.

giovedì 17 luglio 2008

Non tutti rirpettano la raccolta differenziata a Eboli...

via Bartolo Longo ore 11:00

via Bartolo Longo alle ore 7:00
Si stanno avendo seri problemi per quel che riguarda la raccolta differenziata nel comune di Eboli. Dopo una partenza alla grande e grande impegno e sensibilità dimostrati dai cittadini, si stanno verificando i primi disagi. Si stanno riscontrando, in questi giorni, casi in cui i condomini di vari palazzi per ritirarsi la sera nelle loro abitazioni, devono crearsi un varco fra i rifiuti di natura organica che trovano sparpagliati davanti ai portoni delle loro abitazioni. “Non si può andare avanti così — afferma la signora Anna M. Per quanto noi cittadini ci possiamo impegnare a tenere in appartamenti a volte già di per sé stretti per la famiglia vari bidoni e sacchi, vediamo il nostro impegno vanificarsi a causa dei cani. Questi hanno intuito la leggerezza dei bidoni che contengono la frazione organica che da noi viene raccolta tre volte a settimana e sono diventati bravi a capovolgerli, provocando la fuoriuscita di avanzi di cibo dalle buste, lasciando i nostri marciapiedi in uno stato indescrivibile. Spero che il Comune prenda atto della situazione e trovi una soluzione a questo problema”.
Non meno grave e priva di disagi è la situazione che si sta verificando per i condomini del palazzo D’arco in via Bartolo Longo. Questi la mattina, al risveglio, sono spettatori di uno spettacolo triste. “Si sta verificando che alcuni confinanti della vicina pizzeria il sabato e la domenica, spesso anche in giorni infrasettimanali, nei periodi tempo buono trovano i marciapiedi e le strade antistanti le loro abitazioni invase da rifiuti lasciato la sera prima da parte di persone prevalentemente giovani, che acquistano pizze e bevande e di lasciano per strada i contenitori. -Ci raccontano i condomini di Palazzo D’Arco- Fin quando non c’era la raccolta differenziata questi recipienti venivano, anche se con ritardo, rimossi dagli addetti alla pulizia. Ora non più e rimangono per strada. I cornicioni di pizza, inoltre costituiscono il pasto di colombi e topi che, come tutti sanno, sono spesso vettori di malattie. Abbiamo paura delle conseguenze in cui rischiamo di imbatterci. Chiediamo al sindaco del nostro Comune, dottor Martino Melchionda, di prendere provvedimenti, non si può andare avanti così. Abbiamo scritto una lettera in data 14 luglio 2008 all’amministrazione comunale per segnalare questa spiacevole situazione. Aspettiamo una risposta e che vengano presi i giusti provvedimenti”.

articolo pubblicato sul quotidiano "Cronache del Mezzogiorno" del 17 luglio 2008

Nuove nascite in vista!



Diffondo questa bella notizia che mi è arrivata per mail da un amico della natura, Enzo Russo.


"L'altro ieri, in pieno giorno, in un lido affollato della spiaggia di Lucrino, nel Parco regionale dei Campi Flegrei, una tartaruga caretta caretta flegrea, di circa un metro, ha deposto un centinaio di uova.Il sito è stato recintato dalla capitaneria di porto ed è sotto osservazione da parte dei responsabili del centro Dohrn".


martedì 15 luglio 2008

Da non perdere

TIPICAMENTE… NATURALI
AREE PROTETTE E PRODUZIONI TIPICHE
UN CONNUBIO INSCINDIBILE

Domenica 20 Luglio 2008 alle ore 10:30, presso il Centro Visite dell'Oasi WWF di Persano, ci sarà un incontro per la presentazione del nuovo Piano di Gestione dell'Oasi e per confrontarsi sulle opportunità di valorizzazione del territorio connesse alle aree protette ed alle valenze storiche, culturali e produttive del territorio. Il nuovo Piano di Gestione è stato realizzato nell’ambito di un progetto finanziato dalla Misura 1.9 del POR Campania 2000-2006. L’incontro di domenica che sta realizzando il WWF Italia Onlus, ha la collaborazione dei comuni di Serre e di Campagna. Parteciperanno alla giornata:
Francesco Alfieri- Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Salerno;
Palmiro Cornetta- Sindaco di Serre;
Alfonso Grieco-Assessore alle Attività produttive del comune di Serre;
Biagio Luongo- Sindaco di Campagna;
Corrado Martinangelo- Assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno;
Martino Melchionda- Sindaco di Eboli;
Angelo Paladino- Assessore alle Politiche Ambientali, Provincia di Salerno.

La giornata consentirà di approfondire le tematiche indicate e costituirà una occasione di scambio di opinioni tra addetti ai lavori ed operatori economici e anche di confronto aperto con la popolazione, che si invita a partecipare. Per l'occasione saranno presenti dalle ore 9:30, presso il Centro Visite dell’Oasi, aziende che promuoveranno prodotti tipici locali con relativa degustazione; dal Centro Visite partiranno visite guidate che permetteranno agli amanti della natura di entrare in contatto con la bellissima flora e fauna che caratterizzano l’Oasi.

venerdì 11 luglio 2008

Grillo come termometro estivo?

In una calda giornata d’estate, se ci troviamo in campagna con amici, probabilmente qualcuno comincerà a chiedersi quale sia la temperatura dell’aria in quel preciso istante. Invece di iniziare a snocciolare una serie di numeri a caso, esiste la possibilità di ricavare facilmente una misura quasi precisa della temperatura attraverso l’ascolto del frinire di un grillo. I grilli, infatti, producono il ben noto verso battendo le ali tra loro; più elevata è la temperatura dell’aria, più alta è la frequenza dei battiti delle ali e più alta è la frequenza degli stridii. George Pierce, un fisico di Harvard, già nel 1948 espose i risultati di una sua particolare ricerca nel libro The song of insects (La canzone degli insetti): prese un grillo e, in quindici giorni scelti a caso durante l’estate, pazientemente, misurò sia la temperatura dell’ambiente con un termometro a mercurio sia il numero medio al secondo di battiti di ali effettuati dal grillo nei periodi di tempo in cui friniva, tramite un video registratore. Lo studioso sorprendentemente riuscì ad identificare una legge matematica che legava in maniera statisticamente significativa il numero dei battiti delle ali, e perciò degli stridii del grillo, alla temperatura dell’aria. L’uso della legge empirica trovata fu la seguente: misuriamo con attenzione con un orologio il numero degli stridii emessi dal grillo in otto secondi, aggiungiamo quattro e avremo l’esatta temperatura del posto in cui ci troviamo. Il grillo per questa sua caratteristica è conosciuto anche come il termometro dei poveri.
(articolo scritto dal prof Adriano Mazzarella, docente di Climatologia della FedericoII)

immagine presa dal web

giovedì 10 luglio 2008

La città di Eboli colpisce ancora.

Premio Riciclone 2008: Legambiente premia la Provincia in quanto “Pioniera” nel campo della differenziata. Prima nel Mezzogiorno di Italia.
Alla Provincia di Salerno il riconoscimento di Legambiente quale “Provincia “Pioniera” nella raccolta differenziata del secco e dell’umido con risultati comparabili con quelli settentrionali”.Una motivazione importante che fa attestare l’Ente Provincia salernitano al primo posto nel Sud Italia.
Il Premio “Riciclone 2008”, in corso a Roma, è stato assegnato a molti centri del territorio:
Bellizzi, Comune con oltre 10mila abitanti;
Rofrano, Comune con meno di 10mila abitanti;
Battipaglia, quale Comune per essersi differenziato nella raccolta dell’imballaggio e dell’alluminio;
Eboli, quale Comune “emergente nell’emergenza”.
12 Consigli per non sprecare acqua


Nel mio vagabondare ho letto su un quotidiano locale di Cassino queste dodici semplici "regole" della Azienda Acea Ato 5 mirati ad evitare gli sprechi d'acqua.


“Il risparmio che ognuno di noi può praticare potrebbe sembrare irrilevante, ma ci sono tante azioni quotidiane che possono aiutarci ad utilizzare l’acqua in modo corretto ed evitare inutili sprechi".


OCCHIO ALLA GOCCIA
Un rubinetto che gocciola è causa di uno spreco non indifferente (90 gocce al minuto sprecano quattromila litri d’acqua all’anno); una corretta manutenzione e l’eliminazione di tali inconvenienti aranno un notevole risparmio.

NON SOLO ACQUA
Il frangigetto è un diffusore che ha lo scopo di rompere il getto d’acqua che fuoriesce dal rubinetto, miscelandolo con l’aria. Il risultato ottenuto + una maggiore potenza lavante e, a parità di effetto, minore acqua consumata.

MEGLIO LA DOCCIA
Un bel bagno rilassa ma consuma 150 litri d’acqua, più del triplo del consumo medio di una doccia (si risparmiano circa 30mila litri all’anno). E quando ci si lava, è preferibile scegliere sempre detergenti biodegradabili.

LO SCARICO PESA SUI CONSUMI
Oltre il 30% dei consumi idrici domestici è imputabile allo sciacquone: ogni volta che si preme il pulsante si consumano 10 litri d’acqua. È utile dotare lo sciacquone di moderni sistemi di scarico, che erogano diverse quantità di acqua a seconda dell’esigenza.

LASCIA PERDERE LO SPECCHIO
Lasciare scorrere l’acqua mentre ci si rade, ci si lava i denti oppure ci si guarda allo specchio è causa di un notevole spreco. Bisogna tenere aperto il rubinetto solo per il tempo necessario.

NO ALL’ACQUA CORRENTE
Quando si lavano i piatti oppure si fa lo shampoo non è indispensabile usare l’acqua corrente: basta raccogliere l’acqua in un contenitore o nel lavello.

ANCHE LE PIANTE BEVONO
Per innaffiare piante e fiori si può utilizzare l’acqua piovana oppure quella utilizzata per lavare frutta e verdura. È importante ricordare che l’irrigazione a pioggia penetra nel terreno e fa risparmiare molta acqua.

FRUTTA E VERDURA
È una cattiva abitudine lavare la frutta e la verdura sotto l’acqua corrente: basta tenerla a bagno con un pizzico di bicarbonato (si risparmiano circa 4mila litri all’anno).

ANCHE L’AUTO PER IL RISPARMIO
Avere cura della carrozzeria della propria auto e rispettare la risorsa acqua corrente:è sufficiente ridurre i lavaggi con acqua corrente e utilizzare un secchio. Si risparmiano, così, circa 100 litri di acqua potabile.


UNA MANO ALL’AMBIENTE
L’eccessivo uso di sostanze chimiche per la pulizia delle stoviglie e della casa provoca inquinamento e aumenta il consumo di acqua per la pulizia delle superfici saponate. Si rende, inoltre, più complicata la depurazione delle acque.


ELETTRODOMESTICI A PIENO CARICO
La lavatrice e la lavastoviglie consumano tantissima acqua (80-120 litri), indipendentemente dal carico di panni e stoviglie: è indispensabile utilizzare questi elettrodomestici a pieno carico, diminuendo la frequenza dei lavaggi.


AL FRIGO IL PROPRIO COMPITO
Per ottenere l’acqua fredda non è opportuno far scorrere l’acqua corrente per ore, ma semplicemente mettere in frigo qualche bottiglia in più.

P.S.

Anche questo è un modo per rispettare la Natura... ;)

mercoledì 9 luglio 2008

Dove sono?


Il giorno dell'abilitazione SSIS (Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento nella Scuola Secondaria). Ora posso insegnare Matematica e Scienze alle Scuole Medie.

Si fa quel che si può...

Ecco alcune foto scattate in questi giorni sul Santuario della Madonna di Avigliano da un amico della natura e socio del WWF dal 1989, Liberato Trotta.
Gli operai lavorano per finire quanto prima i lavori ma...
c'è chi li osserva incuriosito




e chi ne aspetta la conclusione... riposando!

domenica 6 luglio 2008

Ognuno faccia le proprie considerazioni!

Foto e titolo del post di Vincenzo Armenante



Parco del Vesuvio

Loc. Pariti (Campagna): un mese dopo...


Continuano i sopralluoghi da parte delle guardie dell’Associazione Nazionale Libera Caccia — circolo comunale di Eboli — sulla discarica a cielo aperto individuata a Campagna in località Pariti, a ridosso dell’Oasi WWF di Persano. I rifiuti giacciono, con precisione, tra le zone Pariti confinante con la località Varano comune di Campagna (Sa) ed infine a ridosso dell’autostrada Sa-Rc. I sopralluoghi e la drammatica scoperta da parte delle guardie erano iniziati venerdì 30 maggio 2008 con un semplice giro di ricognizione per accertarsi che la selvaggina rilasciata in natura pochi mesi prima non avesse avuto problemi. A distanza di più di un mese dai primi ritrovamenti, che vedevano l’area ricoperta di cumuli di rifiuti di varia natura fra cui sostanze tossiche come le tavole di amianto e sostanze pericolose per la zona perché altamente infiammabili a temperature non eccessivamente elevate come il dimetoato, i rifiuti sono aumentati e sono state rinvenute nella discarica abusiva carcasse di animali morti, quali cani e uccelli, bidoni in plastica non identificabili, autovetture probabilmente rubate e addirittura teloni in plastica riportanti le generalità delle aziende commerciali che scaricano noncuranti del danno ambientale e delle forze dell’ordine locali. I rifiuti hanno oramai ricoperto la vegetazione, a nulla sono serviti i comunicati e le sollecitazioni fatte al Comune di Campagna, all’ASL, alla Provincia e a chi avrebbe dovuto prendere in mano la situazione. Le Guardie della Libera Caccia hanno provveduto a consegnare una documentazione contenente quattordici foto segnaletiche, sei fotocopie delle comunicazioni fatte e gli articoli usciti sui quotidiani locali per denunciare quanto sta accadendo. “L’unica risposta, ma che non soddisfa chi come noi da anni lavora per la salvaguardia del territorio e si sta adoperando per porre fine a tale danno a discapito della fauna e della flora locale, è stato un bando di concorso indetto dal Comune di Campagna con scadenza venerdì 4 luglio 2008 col quale si vogliono reclutare nuove guardie ambientali. – afferma il presidente dell’associazione nazionale Libera Caccia, Gerardo Campagna – Hanno lanciato un appello alle associazioni presenti sul territorio per tutelare gratuitamente il territorio di Campagna senza creare un rapporto di lavoro e dando al massimo un rimborso spese. Tutto ciò non è ammissibile perché se si coglie in flagranza di reato qualche cittadino, per poterlo fermare c’è bisogno di essere in possesso di un decreto regionale e di un’autorizzazione che deve essere rilasciata dalla massima carica prefettizia. Poi, diciamola tutta, il singolo cittadino è già in un certo senso una guardia ambientale, soprattutto visti i casi che si stanno verificando da noi in merito all’ambiente e all’effetto emergenza su territorio campano; ma senza le dovute autorizzazioni, cosa può fare il singolo cittadino? Rischia solo, nella migliore delle ipotesi, di non essere preso in considerazione per non essersi fatto i fatti propri. Chiedo quindi una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni locali per poter bonificare questa discarica a cielo aperto che sta distruggendo con una velocità spaventosa quella che era una bellissima zona di Campagna e che minaccia seriamente il fiume e la vicina Oasi di Persano e faccio appello alla coscienza di chi continua a buttare rifiuti in quella zona, di riflettere sulla sofferenza che reca agli animali e alle piante del posto”.
P.S.
Ecco le conseguenze... non vale solo per questa discaica abusiva.

venerdì 4 luglio 2008

Parco dei Monti Lattari


"Cronache del Mezzogiorno" del 4 luglio 2008

Discarica illegale di pellame scoperta in località Aversana


questa è l'acqua che viene usata per irrigare le serre!!!


... no comment!

Lavorano senza sosta per la protezione dell’ambiente le guardie dell’Associazione Nazionale Libera Caccia — circolo comunale di Eboli — sul territorio della provincia di Salerno. Mercoledì 2 luglio 2008, durante un giro di monitoraggio per verificare il ripopolamento della selvaggina in vista dell’apertura dell’attività venatoria, hanno rinvenuto ad Eboli, con precisione lungo la strada provinciale della località Aversana (ex PESA), ai bordi di un canale di prosciugamento, una discarica abusiva. Le guardie che da anni compiono giri di ricognizione per verificare il ripopolamento di selvaggina catturata durante la stagione della caccia che si aprirà il prossimo settembre, hanno rinvenuto una discarica abusiva contenente un cumulo di pellame. Il ritrovamento, fatto su base di segnalazioni provenienti da privati, crea preoccupazione per i danni che arreca all’ambiente e all’uomo. Il cumulo di pellame si trova vicino alle serre e a ridosso di un canale di irrigazione con la cui acqua vengono irrigati gli ortaggi coltivati quali pomodori, melanzane e peperoni che finiscono sulle nostre tavole. Al momento le guardie hanno effettuato un prelievo di questo materiale che verrà inviato all’ASL per una conferma che si tratti di pellame e per ulteriori accertamenti, per capire l’effettivo grado di tossicità e quindi la gravità danni che può portare. “Il materiale andrebbe rimosso in brevissimo tempo — afferma il comandante dell’associazione nazionale Libera Caccia, Gerardo Campagna — perché questi sono materiali che vanno a inquinare il canale e i danni si ripercuotono sulla vegetazione che viene irrigata con queste acque, sugli animali che se ne nutrono e indirettamente su di noi che ci nutriamo dei prodotti di queste zone. L’area andrebbe tempestivamente bonificata; ma noto con rammarico che anche il Comune di Eboli l’unico provvedimento che vuole prendere è quello di fare uscire un appello, come quello lanciato dal Comune di Campagna, per un bando al fine di rendere il singolo cittadino guardia ambientale per bloccare quanto sta accadendo e per arginare i danni che si stanno verificando nella nostra regione. Per quel che riguarda la nostra associazione, dopo il riscontro dell’ASL partiremo con i comunicati e le sollecitazioni al Comune di Eboli, all’ASL, alla Provincia e a chi di dovere affinché venga presa in mano la situazione e si arginino come meglio possibile nell’immediato i danni. Chiediamo la bonifica dell’area per evitare danni agli animali e di conseguenza la salvaguardia della natura e delle persone anche se è spesso l’uomo a fare questi danni”.
pubblicato sul quotidiano Cronache del Mezzogiorno del 4 luglio 2008

giovedì 3 luglio 2008

Guida al Parco Nazionale del Vesuvio

Martedi 8 luglio 2008 alle 19:00
presso la sala congressi del Palazzo Alabardieri
in via Alabardieri, 38 di Napoli
sarà presentato il libro
Guida al Parco Nazionale del Vesuvio

di Patrizia Orpello.

Interverranno:
Ugo Leone
Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio

Matteo Rinaldi
Direttore del Parco Nazionale del Vesuvio

Ottavio Lucarelli
Presidente Ordine dei Giornalisti della Campania

Silvio Perrella
Presidente Fondazione "Premio Napoli"

Isaia Sales
Scrittore, politico, sociologo

Francesco D'Episcopo
Docente di Letteratura italiana all'Università degli Studi di Napoli "Federico II"

Seguirà un buffet con degustazione di vini vesuviani DOC

Discarica abusiva in località Pariti (Campagna)

Le immagini parlano da sole... La quantità di rifiuti in meno di due mesi è aumentata in maniera preoccupante!



video

mercoledì 2 luglio 2008

La lontra nell'Oasi Wwf di Persano

video preso da youtube

La lontra (Lutra lutra), è un mammifero protetto dall’Oasi WWF di Persano. L'Oasi, gestita direttamente dal WWF in convenzione con il Consorzio di bonifica Destra Sele, è stata istituita nel 1981 con un estensione di circa 300 ettari. Il territorio, che si estende nei comuni di Serre e Campagna in provincia di Salerno, è costituito da una pianura alluvionale formata dal fiume Sele tra i Monti Alburni e i Picentini. Una diga ha creato un invaso circondato da un bosco igrofilo presente anche lungo il fiume. Nell'Oasi sono compresi il fiume, l'invaso artificiale con la zona palustre, il canneto e il bosco ripariale. Intorno alla zona umida prevalgono la macchia mediterranea e i boschi cedui, nonché prati e campi coltivati. Torniamo alla lontra… la lontra è un mammifero di medie dimensioni (raggiunge anche i 120 cm, compresa la lunga coda) che trova il suo habitat ideale lungo i fiumi e i laghi europei ed asiatici. Simbolo dell'Oasi WWF di Persano, vive nelle acque del lago che la attraversa. Questo animale carnivoro è sempre più difficile da osservare direttamente ma se ne possono incontrare le evidenti tracce. È un'ottima nuotatrice e la sua dieta consiste quasi esclusivamente in pesce. Ha una pelliccia marrone intenso nella parte superiore e più chiara nella parte inferiore, specialmente sulla gola. Il corpo è allungato e la coda è lunga e affusolata. Il muso è tozzo e coperto di baffi robusti. Le orecchie sono molto piccole. Le zampe sono corte con piedi palmati, utili per il nuoto. Spesso può spingersi sino alle zone costiere, quando c'è carenza di cibo. La lontra è un predatore: si nutre principalmente di pesci, mangia anche gamberetti e altri invertebrati e non disdegna nemmeno gli uccelli acquatici. Sulla terra preda arvicole, conigli e altri piccoli mammiferi. Generalmente è notturna. Passa molto tempo in acqua. Per costruirsi la tana approfitta quasi sempre delle buche che le acque dei fiumi lasciano sulle rive; raramente utilizza le cavità naturali tra le radici di vecchi alberi o le tane abbandonate da tassi o volpi. Il periodo riproduttivo dura solitamente da febbraio a marzo, ma gli accoppiamenti al di fuori di questo periodo non sono così rari: ne consegue che i piccoli possono nascere durante tutto il periodo dell'anno.