giovedì 17 luglio 2008

Non tutti rirpettano la raccolta differenziata a Eboli...

via Bartolo Longo ore 11:00

via Bartolo Longo alle ore 7:00
Si stanno avendo seri problemi per quel che riguarda la raccolta differenziata nel comune di Eboli. Dopo una partenza alla grande e grande impegno e sensibilità dimostrati dai cittadini, si stanno verificando i primi disagi. Si stanno riscontrando, in questi giorni, casi in cui i condomini di vari palazzi per ritirarsi la sera nelle loro abitazioni, devono crearsi un varco fra i rifiuti di natura organica che trovano sparpagliati davanti ai portoni delle loro abitazioni. “Non si può andare avanti così — afferma la signora Anna M. Per quanto noi cittadini ci possiamo impegnare a tenere in appartamenti a volte già di per sé stretti per la famiglia vari bidoni e sacchi, vediamo il nostro impegno vanificarsi a causa dei cani. Questi hanno intuito la leggerezza dei bidoni che contengono la frazione organica che da noi viene raccolta tre volte a settimana e sono diventati bravi a capovolgerli, provocando la fuoriuscita di avanzi di cibo dalle buste, lasciando i nostri marciapiedi in uno stato indescrivibile. Spero che il Comune prenda atto della situazione e trovi una soluzione a questo problema”.
Non meno grave e priva di disagi è la situazione che si sta verificando per i condomini del palazzo D’arco in via Bartolo Longo. Questi la mattina, al risveglio, sono spettatori di uno spettacolo triste. “Si sta verificando che alcuni confinanti della vicina pizzeria il sabato e la domenica, spesso anche in giorni infrasettimanali, nei periodi tempo buono trovano i marciapiedi e le strade antistanti le loro abitazioni invase da rifiuti lasciato la sera prima da parte di persone prevalentemente giovani, che acquistano pizze e bevande e di lasciano per strada i contenitori. -Ci raccontano i condomini di Palazzo D’Arco- Fin quando non c’era la raccolta differenziata questi recipienti venivano, anche se con ritardo, rimossi dagli addetti alla pulizia. Ora non più e rimangono per strada. I cornicioni di pizza, inoltre costituiscono il pasto di colombi e topi che, come tutti sanno, sono spesso vettori di malattie. Abbiamo paura delle conseguenze in cui rischiamo di imbatterci. Chiediamo al sindaco del nostro Comune, dottor Martino Melchionda, di prendere provvedimenti, non si può andare avanti così. Abbiamo scritto una lettera in data 14 luglio 2008 all’amministrazione comunale per segnalare questa spiacevole situazione. Aspettiamo una risposta e che vengano presi i giusti provvedimenti”.

articolo pubblicato sul quotidiano "Cronache del Mezzogiorno" del 17 luglio 2008

1 commento:

NUOVO CINGHIALE CASALE ha detto...

"spettacolo triste" sono proprio le parole esatte